WordCloud che passione!

wordleChe cos’è un WordCloud? E’ sostanzialmente una “nuvola di parole”. Figuriamoci se, navigando, non avete mai incontrato un WordCloud? Nel marketing sono usati alla grande per mettere in rilievo tendenze di gradimento “verbali” attraverso il web: l’argomento più cliccato, ad esempio… Anche il nostro blog non ne è immune. Date un’occhiata al frame di sinistra e, in basso, noterete in discreta evidenza una “nuvoletta” con i tag (argomenti) più signifivativi…

E nella didattica? Beh… lì sono, talvolta, provvidenziali per evidenziare visivamente le “parole chiave” di un determinato soggetto studiato. Tanto per fare un esempio, quello che vedete qui sopra è un WordCloud su Dante Alighieri.

Ma come costruirli? La rete offre tantissimi generatori di WordCloud. Ve ne segnalo alcuni (quasi tutti in inglese, ma, prima o poi, dobbiamo abituarci a fare i conti quotidiani con questa lingua… ).

  • Wordle (clicca su “Create” e aggiungi le parole. Attenzione: pare che con Chrome non funzioni)
  • Wordclouds: si può scrivere una lista di parole chiave e poi modificare l’aspetto della “nuvola”. Cliccando su “shape” si potrebbe impazzire… moltissime possibilità)
  • Jason Davies: meno varianti e si richiede un approccio più tecnico…
  • WordItOut: semplice ed essenziale, facile da usare. Raggiunge subito lo scopo.
  • WordClouds for Kids: “Click to start”, aggiungere la lista delle parole e poi variare su “randomize”, “Colour” e altri parametri. (R.S.)