WORDPRESS – Un’alternativa a Blogger

WordPress_blue_logo.svgChi volesse utilizzare un’altra piattaforma, che consenta la creazione di un blog, può fare un pensierino su WordPress che, quanto a resa grafica, sembra possedere qualche arma in più rispetto a Blogger. Ma andiamo, come sempre, per gradi.

CREARE UN ACCOUNT SU WORDPRESS – Rechiamoci sull’Home Page della piattaforma e clicchiamo su “Inizia Ora”. Come si può notare o si crea un account “all’antica” con e-mail, user e password oppure ci si logga da Gmail.

Noi scegliamo la prima via…

2018-12-29 15_58_29-Crea un sito — WordPress

Al passaggio n. 2 vi saranno rivolte alcune domande di prammatica… rispondete pure: non costa nulla.

2018-12-29 16_03_06-Crea un sito — WordPress

Nel passaggio n. 3 vi chiederà di inserire un nome al blog e, come è naturale, vi verrà mostrato l’invito ad acquistare il dominio: se non vi interessa, cliccate sull’opzione gratuita…

2018-12-29 16_07_34-Crea un sito — WordPress

Al punto n. 4, allora confermate l’opzione “gratuita”:

2018-12-29 16_09_52-Crea un sito — WordPress

Arrivati qui, ci viene mostrato un “pannello di controllo” le cui funzioni – a ben vedere – poi non sono così diverse da quelle di Blogger, però, prima di definire l’aspetto esteriore del blog e di scrivere il primo post, dobbiamo colmare un po’ di lacune. Via agli adempimenti e seguiamo, passo dopo passo, la checklist.

2018-12-29 16_14_19-Checklist del sito — WordPress

SCRIVERE UN POST SU WORDPRESS – Giunti alla richiesta di creare un primo post (“Pubblica il tuo primo articolo”), cominciamo a vedere come si presenta il box dell’articolo e quali siano le componenti a cui fare attenzione:

2018-12-29 16_24_16-Modifica articolo ‹ lascuoleria — WordPress

Come si può notare, WordPress pensa proprio a tutto. In “Primo articolo del blog” inseriremo il titolo e nel box sottostante i riquadri. Nella barra degli strumenti tutto dovrebbe essere chiaro, no? Se siete arrivati fin qui, forse avrete fatto un po’ di videoscrittura in vita vostra 😉

2018-12-29 16_29_59-Modifica articolo ‹ lascuoleria — WordPress

Per gli elementi multimediali, è sufficiente cliccare su “Aggiungi” e scegliere cosa si voglia “incollare” sul post (procedura non diversa da quella imparata su Blogger).

2018-12-29 16_32_46-Modifica articolo ‹ lascuoleria — WordPress

Cliccando su “Media” possiamo aggiungere una fotografia, uploadandola prima dal nostro computer.

Una volta concluso il post, però, non dimentichiamo di lavorare con gli strumenti messi a disposizione sul frame di destra:

2018-12-29 16_38_29-Modifica articolo ‹ lascuoleria — WordPress

Ecco quanto aggiunto nel frame di destra:

Cliccando su “Anteprima” si può vedere il “primo post”.

2018-12-29 16_58_24-Modifica articolo ‹ lascuoleria — WordPress

A questo punto si può pubblicare, ma va detto che l’aspetto grafico lasci molto a desiderare (c’era già successo con Blogger). Ecco perché è WordPress per primo a spingerci verso un cambiamento sostanziale…

CAMBIARE L’ASPETTO

2018-12-29 17_00_47-lascuoleria – La conoscenza prima di tutto.

In alto a sinistra cliccare su “Il mio sito”, quindi su “Personalizza”:

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La videata ci apre un ulteriore pannello di controllo per aggiungere colori di sfondo, caratteri speciali e addirittura widget:

2018-12-29 17_06_44-Personalizza La vita di Leopardi – lascuoleria

Poi sui widget c’è veramente da sbizzarrirsi (la procedura strutturale e “strategica” non è dissimile da quella di Blogger); eccovi una panoramica:

Ecco il risultato:

2018-12-29 17_13_55-lascuoleria – La conoscenza prima di tutto.

 

CAMBIARE TEMA – Ma, su “Personalizza”, se clicchiamo su “Temi”, ci vengono proposti differenti “vestiti” con cui abbigliare il nostro sito, magari in base alle nostre esigenze comunicative. Attenzione: alcuni temi sono a pagamento (qui sta la grande fortuna di Worpress) ma anche quelli gratuiti non sono male. Vediamo come arrivarci: solito ” 1 e 2″ ma cliccando, questa volta, su “Temi”:

2018-12-29 17_17_23-lascuoleria – La conoscenza prima di tutto.

 

Ecco cosa vi comparirà (selezionate l’opzione “Gratuito”):

2018-12-29 17_20_30-Free WordPress Themes ‹ lascuoleria — WordPress

A esaminarli tutti si può letteralmente uscire di testa. ma ci si può aiutare con il motore di ricerca interno (il box dove c’è la lente): lì potete scegliere in base alle prospettive comunicative (“Feature”), ai rapporti spaziali tra le dimensioni interne (“Layout”), al numero di colonne (“Column”), all’argomento (“Subject”) e allo stile grafico (“Style”).

Proviamo il modello “Ixion” seguendo i passi illustrati nell’immagine:

2018-12-29 17_29_02-Education WordPress Themes ‹ lascuoleria — WordPress

Ed è già un’altra cosa, ma lavoriamo sull’aspetto agendo con gli strumenti offerti dal frame di sinistra:

2018-12-29 17_31_29-Personalizza ‹ lascuoleria — WordPress

Alla fine il risultato potrebbe essere questo:

2018-12-29 17_42_44-lascuoleria – La conoscenza prima di tutto.2018-12-29 17_43_06-lascuoleria – La conoscenza prima di tutto.2018-12-29 17_43_20-lascuoleria – La conoscenza prima di tutto.

Questa guida ha avuto lo scopo solo di offrirvi una breve infarinatura sulle basi di WordPress, va da sé che la piattaforma possa offrire molto di più a chi ha esigenze ben definite e obiettivi ben precisi.

A tal proposito vi lascio alcuni link che potrebbero aiutarvi nell’approfondire il magico mondo di WordPress.

 

Grazie per l’attenzione.

(Riccardo Storti)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Blendspace. Le risorse a mosaico

Blendspace è un’efficace banca dati visuale a mosaico per avere sempre con sé tutte le risorse preparate per una specifica lezione. L’utilissima struttura a mosaico conferirà al vostro lavoro di docenti un aspetto diretto e intuitivo, nonché comodo per i vostri studenti, visto che “lì” troveranno tutto l’occorrente per ripassare quanto spiegato a lezione.

Un tempo applicazione connessa direttamente ad Edmodo, oggi Blendspace è stato inglobato da TES, la più grande community didattica del mondo anglosassone, ormai fruita e fruibile anche da insegnanti di altre aree del pianeta. Infatti il nome corretto dell’applicazione è Tes Teach with Blendspace.

Passiamo alla pratica. Prima di tutto, recatevi nell’home page e, cliccando su Sign Up, creerete il profilo che sarà il vostro tavolo di lavoro.

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Una volta entrati, completati i dati di base, possiamo buttarci subito nell’agone creando la nostra lezione. Clicchiamo allora su New Lesson. Ecco cosa vi apparirà.

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Ipotizziamo di volere preparare una lezione di Letteratura Italiana su Luigi Pirandello.

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Ora, quello che ci serve di più è la materia prima ovvero le “risorse”. Passiamo il mouse sui simbolini che appaiono nella colonnina scura di destra sotto la scritta “tes”.

Il primo con la freccia in campo bianco si riferisce ai video di Youtube: allora perché non cercare – che so – uno spezzone significativo dall’episodio La giara da Kaos dei Taviani. Proviamo a vedere se c’è.

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Ora, per fare nostro il link al video, basta trascinare con il mouse il video nel mosaico.

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Cliccando sulla freccia bianca in campo rosso sull’angolo destro in basso dell’icona link (insomma, sotto il baffo di Ingrassia…), comparirà una matitina che consentirà di aggiungere una didascalia più precisa.

Proseguiamo e clicchiamo sulla “G” con la catenella: lì troveremo i link da Google. Vogliamo segnalare una biografia di Pirandello? Quella di Wikipedia è la migliore. Una volta che la trovate, trascinate verso i tasselli del mosaico.

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Che faccia ha Pirandello? Clicchiamo sulla G successiva (quella con la macchina fotografica) e Blendspace ricercherà l’immagine più consona su Google Images.

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E quel simbolo sotto la G con macchina fotografica? Quello con i due puntini? Fa riferimento a Flickr, una delle più preziose piattaforme fotografiche con immagini di qualità. E qui ci sguazziamo, ad esempio, se vogliamo mostrare una foto della città natale di Pirandello, l’Agrigento greco-sicula.

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Ammettiamo, adesso, di volere condividere il link di LiberLiber relativo agli ebook scaricabili gratuitamente dalla rete (senza alcuna violazione della normativa sui diritti d’autore). Come fare? Beh, intanto il link lo avrete trovato cercando da Google.

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A quel punto si va sulla pagina (ammettiamo di volere linkare l’ebook con le Novelle per un anno), si copia il link dalla barra di navigazione e lo si incolla dopo avere cliccato su Blendspace l’iconcina con la catenella (sotto quella con i due puntini, quella di Flickr).

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Cosa servono le altre iconcine.

Il “triangolino” e la “scatolina aperta” fanno riferimento a due cloud che spesso vengono utilizzati come serbatoi di risorse dagli utenti: il primo è Google Drive mentre il secondo è Dropbox.

Lo “schermino” indica invece l’opzione relativa al caricamento di file dal vostro computer.

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Ops… ma abbiamo esaurito i tasselli! Nessun problemi: cliccate su Add row e avrete altri 3 riquadri a disposizione.

Dimenticavo l’iconcina “CC”: serve semplicemente per aggiungere il grado di scuola per cui la lezione è stata preparata e le “parole chiave”.

A questo punto siamo pronti. Clicchiamo sulla rotellina in fondo alla colonna e potremo vedere il mosaico così.

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Cliccando su Share troverete le opzioni di condivisioni; invece cliccando su Play potrete mostrare la lezione alla LIM.

Ovviamente si può interagire, come potete notare dal dettaglio della presentazione.

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Blendspace è anche su Apple Store e può essere inglobato come App in Chrome.

Chiudiamo con un video esplicativo e sintetico.

Blendspace è stato presentato all’IC Rivarolo dal prof. Alessandro Montani durante il corso di autoformazione tenutosi nell’Ottobre del 2016. [R.S.]