E poi scopri le “Raccolte” di Google Plus

google-plus-beta-testersDiciamocelo senza remore. Se chiediamo a molti dei nostri colleghi cosa sia “Google”, ci verrà risposto “un motore di ricerca” e la cosa finisce lì. Era così anche per me.

In realtà, da qualche anno, Google è diventato un sistema aggregante ed aggregatore di risorse anche eterogenee tra loro. Basta dare un’occhiata ai servizi e ce ne rendiamo conto dopo una superficiale scorsa all’elenco.

Una delle appendici social più interessanti è Google + o Google Plus che, quando nacque, voleva porsi in concorrenza con Facebook ma, in tale prospettiva, ebbe poca fortuna. Passa il tempo e Google Plus diventa altro, dando vita a community e aiutando l’utente a catalogare materiali che siano facilmente reperibili ogni qualvolta ve ne sia bisogno.

Pensiamo al prof. A quel prof. che ha l’account gmail e non sa di avere diritto ad una serie di benefit. Lui è già in Google Plus e non lo sa. O non ci pensa. E non ci pensa. Inoltre si danna a raccogliere materiali in rete per la sua lezione. Al limite può usare Blendspace oppure Padlet. Ottimi sussidi. (Quel prof. sono io… )

Poi, però, scopri che sul tuo account Google Plus c’era un settore denominato “Raccolte” e lì si è aperto un mondo.

Lo ammetto: anni e anni che sperimento diversi lesson planner, la sorpresa delle Raccolte di Google Plus sono un po’ la scoperta dell’acqua calda, però è altrettanto vero che, da quando le utilizzo con metodo e “spontaneità”, sono divenute uno strumento insostituibile, anche perché essendo sempre loggato a gmail, me le trovo già lì (ecco il sistema! E la comodità).

Entriamo nel dettaglio.

Questo è il mio profilo Google Plus.

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La videata è in inglese e quelle che lì si chiamano “Collections” sono le raccolte. Allora facciamo la login.

Appena entrati, si clicca su Profilo (frame di sinistra), quindi, a destra, su “Visualizza tutto” e vi comparirà lo spazio delle raccolte.

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  1. Clicchiamo su “Crea una raccolta” e cominciamo ad impostare titolo, colori e immagine di sfondo (anche l’occhio vuole la sua parte). Decidere anche se la raccolta debba essere pubblica o no, o limitata alla “cerchia” delle “amicizie” su Google Plus (attenzione: se la rendete “privata” ovvero “solo io”, poi non potete tornare più indietro per cambiare tale impostazione sulla privacy).

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2. Proviamo a preparare una “raccolta” di materiali per una lezione su Giacomo Leopardi.

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3. Una volta cliccato su “Crea”, compare un box sul quale possiamo inserire un’immagine di copertina e scegliere il colore dello sfondo che più ci piace (la procedura è assai intuitiva: basta cliccare sugli elementi attivi).

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4. Dopo avere cliccato su “Salva”, vi comparirà la seguente videata.

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E adesso? Semplice: cliccare sul cerchio rosso con la penna bianca e sbizzarrirsi nella “raccolta” di quanto riteniamo più opportuno per la nostra lezione. Qualche esempio.

5. Linkare un video. Andare su Youtube, copiare il link e incollarlo nell’apposito spazio dopo avere cliccato sul simbolino della catenella in basso.

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Dato l’ok e cliccato su “Pubblica Post”, vi comparirà questo.

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6.  Clicchiamo ora sul simbolo della fotografia per uploadare un’immagine e cliccando su “Carica foto” potrete scegliere la directory da cui estrarre la foto.

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La risorsa si aggiungerà alla precedente.

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7. Le altre due opzioni sono altrettanto interessanti. Cliccando su 1 potrete attivare un sondaggio con tanto di immagini; mentre cliccando su 2 potrete aggiungere la vostra posizione.

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Questo è quello che comparirà all’utente che si connetterà con la vostra raccolta.

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Naturalmente il contenitore è sempre aggiornabile con successive integrazioni; anzi: c’è di più. Le scuole dotate del GaFE, potranno utilizzare le raccolte anche per eventuali lavori di gruppo in classe. Insomma, alla fantasia non c’è limite. Smanettateci e le idee verranno da sé. (Riccardo Storti)

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