Google Apps For Education. Una guida

gafe2Seguendo il corso di formazione per AD, da “edmodiano” convinto, mi sono chiesto se valga la pena sfruttare un’altra idea “cloud” ovvero Google App For Education (d’ora in poi GAfE). In effetti, stando alle premesse si tratta di un ambiente molto solido, a prova di bomba e dall’architettura complessa ma resistente. Il problema, semmai, è partire; ma ci vuole del tempo e, ad anno iniziato, non è pensabile smantellare quello che c’è già per dare vita ad una simile struttura.

Non è, però, di questo che voglio disquisire, semmai condividere materiali che mi sono stati messi a disposizione dal corso e che ho tratto da animatori-liguria.it (spazio dove abbiamo affrontato on-line parte della formazione. Le lezioni del prof. Antonio Fini (Dirigente IC Arcola/Ameglia – La Spezia) sono quanto di più illuminante si possa immaginare.

Il consiglio è quello di seguire ordinatamente clip dopo clip di modo da non perdersi. La parola al prof. Fini.

Parte 1- Il cloud a scuola (Generalità)

Parte 2 – Introduzione a GAfE

Parte 3 – La console amministrativa di GAfE

Insomma, indipendentemente se siate pro o contro GAfE, qui siamo di fronte ad una guida assai esaustiva e dettagliata. Fatene buon uso 🙂 [R.S.]

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RASSEGNA STAMPA – Ottobre 2016

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Corsi di aggiornamento

 

Didattica

  • La videolezione. Un mito da sfatare (da Fuoriaula)
  • Dall’infografica al video (tratto da Aulablog)
  • Post It sulle pagine di Google Chrome (da Maestro Roberto)
  • Google Jumboard, la lavagna da 55 pollici (da Macitynet)

 

Media Education

 

Mobile Learning o clave del futuro?

 

Varie ed eventuali

 

Concorsi

(aggiornato al 31 ottobre 2016)

LIM. Activeboard Serie 300… per saperne di più

promeIn attesa di provare il software ActiveSpire e di capire un bel po’ di cosette (sì, le LIM, quando arrivano, ti sconvolgono come una tempesta), riempiamo la nostra stiva di materiali che potrebbero esserci utili (e utili anche agli amici che ci leggono).

Su Promethean

 

Sulla LIM

 

Post in aggiornamento continuo… Stay tuned!

 

 

Inizia l’autoformazione all’IC Rivarolo di Genova. Si parte con Edmodo

edIl vero spirito del blog è sostanzialmente diaristico, allora perché non prendere nota delle “giornate digitale” che ci coinvolgono nel corso di questo anno scolastico? E’ anche un modo per riflettere e raccontare quel che si fa.

Abbiamo deciso di “autoformarsi”. Da un bel po’ di anni il nostro Istituto Comprensivo usa Edmodo, ma, finora, si è trattato di un utilizzo a macchia di leopardo.

Dal 2012 è iniziata una sperimentazione spontanea e volontaria relativa all’uso di questa piattaforma didattica . Con l’avvio del PNSD, almeno partendo dalla Scuola Secondaria, ci piacerebbe che Edmodo possa divenire una realtà formalmente riconosciuta, nonché strutturale nell’ambito dell’organizzazione didattica dell’Istituto.

Così abbiamo deciso di fissare 4 incontri di autoformazione di due ore l’una da svolgersi nel mese di ottobre.

L’iniziativa è rivolta prima di tutto ai docenti delle Scuola Secondaria, con una precisazione: ogni classe ha proposto un referente che, aderendo al corso, sovraintenderà alla gestione della classe virtuale e alla condivisione delle procedure di utilizzo della piattaforma con gli altri colleghi (che, piano piano, si iscriverebbero ad Edmodo). La Primaria è rappresentata da una docente (appartenente al Team Digitale) che, in seguito, proporrà alle colleghe questo spazio di apprendimento formativo.

Questi i contenuti:

1) Premessa sulle piattaforme E-Learning. Che cos’è Edmodo e come funziona nella nostra scuola. Esempi.

2) Iscrizione alla piattaforma: modalità e percorsi. Inserimento pratico dei dati di base. Realizzazione delle classi virtuali.

3) Verifica dei profili classe.

4) Appendice su creazione delle Library, utilizzo di funzioni pratiche (compiti, quiz e sondaggi).

L’obiettivo è semplice: fare in modo che, alla fine di questi incontri, ogni classe della Secondaria sia attiva su Edmodo.

Prossimamente pubblicheremo una guida sulle modalità di iscrizione alla piattaforma e altri materiali. Continuate a seguirci…  [R.S.]

Tablet in classe. Tre possibilità. Tre esempi

scuolabletOrmai il tablet è una realtà. Molti di noi docenti lo usano semplicemente come registro (elettronico, of course); i più arditi lo portano in giro per la classe (come se fossero le Tavole della Legge), mostrando ai pargoli “quella” foto o “quella” clip, così provvidenziale per aggiungere il tassello mancante alla lezione.

In verità si può fare molto di più. Eccovi allora 3 proposte che ho elaborato in Power Point in occasione del corso di formazione per Animatore Digitale.

Naturalmente i riferimenti ai testi, software e piattaforme sono strettamente connessi alla realtà in cui lavoro (l’Istituto Comprensivo di Genova Rivarolo).

  1. Geografia per la seconda media: dal libro elettronico alla verifica su Seterra, passando attraverso una presentazione di Prezi.
  2. Storia per la terza media: dal libro elettronico all’atlante storico online, poi tutti su Edmodo.
  3. In gita a Firenze con Dante (seconda media): sì, il tablet può uscire anche di classe. Siamo ancora pronti? Molti nutrono dei dubbi, però, in effetti, nel PNSD si parla anche di “mobile learning”… (prova a fermare l’acqua con le mani 🙂 ).

(Riccardo Storti)

Sicurezza e web. L’azione del Moige

media_education-250x130La sigla Moige è assai nota agli operatori del settore educativo e scolastico; si tratta infatti del Movimento Italiano Genitori. Mi preme segnalarne il portale per la ricchezza di materiali messi a disposizione, soprattutto per quanto concerne la sicurezza dei minori in rete e per le diverse iniziative messe in atto da questa Onlus.

Vi invito, in particolar modo, a scorrere l’elenco di progetti evidenziati nella sottopagina dedicata alla media education.

Segnalio al volo:

#OFF4aDAY – patrocinato dalla Polizia di Stato, vede la partecipazione anche di Samsung; non è solo un osservatorio sul fenomeno del cyberbullismo, ma anche un interessante bacino di approfondimenti.

Per un web sicuro – navigazione e altro con consigli e coinvolgimento diretto delle parti, vista l’attivazione di concorsi e giochi.

Smart Family – indicato per quei genitori che vorrebbero saperne di più sulla gestione delle nuove tecnologie.

Non cadere nella rete – Progetto sui reali pericoli del web.

Il web per amico – Una variante del progetto precedente, ma a questa pagina potete trovare diversi contributi video assai interessanti.

 

Ovviamente Moige non si occupa solo di Internet: lo spettro di azione è molto più ampio, come si legge dalle righe di presentazione alle attività. (R.S.)

La famosa “innovazione”

innoInnovazione. Più che un hashtag mentale, un mantra ripetuto all’eccesso da qualsiasi buon proposito ministeriale. In ogni occasione e in ogni settore.

Io lavoro nella scuola e da AD (Animatore Digitale) mi sento sempre un po’ assediato da questo concetto teorico che “agisce” solo quando si “fa” (e non si parla).

In questo preciso momento sto commettendo proprio lo stesso errore, se arrivo a dedicare un post del mio blog a questa parola altisonante (e catatonante). Nessuno è perfetto (per fortuna).

Ho una mia idea sulla faccenda. L’innovazione non può essere introdotta. Va cavalcata. Niente carri, se no, poi, se vinci, dovrai ospitare un bel po’ di viandanti che sono sempre pronti a chiedere un passaggio. In groppa e via, come in un rodeo.

Una volta ammansita la bestia, scendere e fare salire anche chi ti chiedeva il passaggio, per proseguire insieme il viaggio. ma sempre in groppa. [RS]

RASSEGNA STAMPA -Aprile 2016

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Strumenti

Quiz con Kahoot [StartUpItalia]

“…può essere considerato un valido strumento per accelerare l’apprendimento o è solo un’altra forma di edutainment?” (continua)

 

Il Digitale degli altri

Obiettivo Finlandia [Il Corriere della Sera]

“… è una scuola, quella finlandese, che rende completamente responsabili gli adolescenti del loro percorso scolastico” (continua)

Prof. digitali

La storia del prof. che insegna con smartphone [Il Mattino di Padova]

All’inizio ho anche provato a fare il classico prof, ma poi mi sono chiesto: è questa la scuola che vorrei? La risposta è stata no” (continua)

PNSD

Sappiamo di cosa stiamo parlando? [Blog di Claudio Giunta]

“Siamo sicuri che l’impiego delle nuove tecnologie nella didattica migliori la preparazione degli studenti? … quella che conta è la pratica, e quanto a questa non mi pare che i fans delle nuove tecnologie siano ancora riusciti a formulare proposte convincenti.” (continua)

SOCIAL

  • Facebook: 10 gruppi sulla didattica a cui (dovremmo tutti) iscriverci (Youreducaction)

 

Marzo 2016 – Rassegna Stampa

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STRUMENTI

  • Le 50 migliori APP per la didattica (in inglese da TeachThought)

DIDATTICA

  • La fatica di leggere e il piacere della lettura (da Nuovo e Utile)
  • Se a scuola il medium è la piattaforma (Il Sole 24 Ore)
  • Perché le domande sono più importanti delle risposte? (infografica in inglese da TeachTought)
  • La musica a scuola (Education 2.0)
  • Educazione al riciclo (Envi Info)
  • Perché insegnare con la musica fa bene (in inglese TeachTought)

BES

  • Alcune puntualizzazioni: cosa sono realmente i “bisogni educativi speciali”? (da “State of Mind”)

IN PRATICA…